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Qua troverete un sito dove vi verranno elelncate alcune spiagge dove il vostro cagnolino potrà beatemante sguazzare!
- Lido “Ripari di Giobbe” Strada Statale Francavilla-Ortona, Ortona a mare (CH) -
I cani sono accettati e il posto è stupendo. Purtroppo pare essere l’unica spiaggia della zona dove e’ possibile portare il cane.
- La Capitaneria di Porto di Rimini ha rinnovato la prima ordinanza che permette agli stabilimenti balneari di attrezzare delle zone riservate a cani e gatti.
- La regione Liguria ha inoltre abilitato i Comuni, con la legge 23, ad individuare aree “di soggiorno” per i cani.
- Il Comune di Grosseto ha previsto un’area per cani in spiaggia, a partire dal 2001.
Cani Pazzi 2
dai ma io non ci credo a queste cose…ma fanno morire dal ridere,a volte sembrano proprio delle persone…
“Almeno centomila cani vengono abbandonati ogni anno in Italia, circa 60 mila nei soli tre mesi delle vacanze, giugno luglio e agosto”. Bella la nuova campagna contro l’abbandono degli animali promossa dal corriere della Sera.
Cani Pazzi
veramente da morire dal ridere!!!!!!
La mostra che Katharina Fritsch ha pensato per Modena parla del suo passato in una casa con giardino, evoca sogni e immagini di una ragazzina, ripresenta paesaggi, vegetazioni, paure e speranze vissute.
Ombrelli colorati appesi al soffitto, un serpente nero e straordinari paesaggi monocromi sono alcuni degli elementi che popolano il misterioso mondo di Katharina Fritsch.
Il 15 aprile 2007 si apre, presso il Foro Boario a Modena, la mostra dedicata a uno dei capolavori di Vermeer, La ragazza alla spinetta, prestito prestigioso dalla National Gallery di Londra, esposto per la prima volta in Italia.
La mostra, ha il privilegio di presentare in Italia dopo più di mezzo secolo uno dei momenti d’oro dell’arte olandese, presentando dipinti di pittori contemporanei di Vermeer operanti a Delft, che raggiunsero esiti straordinari nella raffigurazione degli aspetti quotidiani della vita e della realtà: Pieter De Hooch, Jan Miense Molenaer, Hendrick Cornelisz Vroom, Hendrick Cornelisz van Vliet, Jacob Ochtervelt, Willem van Aeltst, Egbert van der Poel, Paulus Potter, Balthasar van der Ast.
Tra essi, Jan van der Heyden, le cui vedute della città di Delft offrono uno spaccato della temperie culturale della società olandese.
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Ci troviamo negli States. L’artista in questione è lo statunitense Mark Jenkins. Un genio all’opera, almeno da quanto emerge dalle sue creazioni bizzarre e sensazionali. Tramite l’utilizzo di scotch adesivo trasparente si diverte a ridisegnare la città a suo modo, creando delle sculture, delle vere e proprie opere di design artistico.
Invade gli spazi pubblici metropolitani in forme ogni volta più strane. I parcometri diventano lecca-lecca, figure trasparenti di animali e persone animano la città. Parchi allestiti con animali posizionati nei posti più stravaganti.
Recentemente sembra aver cambiato direzione, così sostiene l’autore, creando per strada installazioni con personaggi – uomini manichino – che vivono le situazioni più improbabili. Ed ecco spuntare un manichino infilato per la testa all’interno di un cestino dell’immondizia. Un altro sembra aver la testa infilata per intero in un muro di un palazzo.
Assolutamente qualcosa di geniale.
Nel suo sito, oltre alla presentazione dei progetti realizzati, sono presenti alcuni video in cui illustra il “making of” delle sue opere e una ricca, forse troppo, galleria fotografica, con tutte le locations in cui le creazioni son poste e vivono.
Ci ha strappato una sana risata. Decisamente TroppoSulPezzo.








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