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Twirling pug
ANCHE I MIEI CANI FANNO SEMPRE COSì..CHISSA’ COSA VORRANNO DIRCI…SONO FUORI DI TESTA!
LO VOGLIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pug Ballerina Dance
i carlini ballerini…
il carlino surfista
inpeccabile!
Il Mart si sviluppa alle spalle di due palazzi di pregio del ‘700, Palazzo Alberti e Palazzo dell’Annona. Questi edifici si affacciano lungo Corso Bettini, “nascondendo” l’ampiezza della piazza d’accesso del museo.
Da questa posizione privilegiata si nota bene come la nuova struttura insista su un’area arretrata rispetto al fronte strada, lasciando inalterato il valore del linguaggio storico dei Palazzi. Solo da qui, sospesi nel vuoto, ci si rende conto della grandiosità della piazza circolare che si apre davanti a noi.
L’impatto è forte, la sensazione è quella di essere al di sopra di una scena teatrale, cuore baricentrico di un museo che si organizza tutt’intorno.
Se si ha la fortuna di visitare il Mart in una bella giornata di sole, soltanto a questo livello si apprezzeranno particolarmente i giochi di luce che crea la grande cupola di copertura che ha una superficie 1300 mq con un’altezza di 25 m per un diametro di 40 m.
La pietra gialla di Vicenza, che riveste il museo, sembra armonicamente integrata con le strutture storiche confinanti, e la piazza progettata apposta per accogliere le splendide sculture di Mimmo Paladino.
La mostra “Il Modo Italiano”, prodotta dal Montreal Museum of Fine Arts in collaborazione con il Mart e con il Royal Ontario Museum of Toronto, indaga la storia del rapporto tra design e arti figurative nell’Italia del XX Secolo.
L’esposizione, a cura di Giampiero Bosoni e Guy Cogeval ricostruirà negli spazi del Mart la complessità di quel particolare clima creativo che ha contraddistinto l’Italia nel corso del Novecento. Il progetto si sviluppa a partire di una ricerca dal taglio fortemente innovativo sulla contiguità di quelle discipline artistiche che hanno favorito lo sviluppo del design europeo. La creatività italiana, in quel contesto, si è infatti rivelata capace di anticipare gusti e tendenze. Nel design, appunto, ma anche nella pittura e nella scultura. Tutte le arti, nel corso del Novecento, hanno testimoniato l’apertura dell’Italia alla modernità. Nel caso del design il nostro paese ha inoltre conquistato un ruolo di leader a livello mondiale a partire dal secondo dopoguerra. L’indagine di Modo Italiano scaturisce dalla scelta del Mart di presentare progetti espositivi che facciano dialogare le varie arti, nella consapevolezza che non c’è un’unica “via maestra” della cultura e dell’esperienza artistica.
Nel percorso espositivo de “Il Modo Italiano”, le opere d’arte sono messe in relazione con gli oggetti del vivere quotidiano, esaltandosi reciprocamente e mostrando come molto spesso la vena creativa non sia stata appannaggio esclusivo dell’arte propriamente detta, ma sia passata con grande forza anche nell’oggetto di uso comune, una delle massime espressioni della creatività italiana in un periodo storico in cui proprio la produzione industriale ha spinto lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese in una sorta di “rinascita” post-bellica.
Il Mart presenta la mostra dal 3 marzo al 3 giugno 2007, dopo l’itineranza canadese al Montreal Museum of Fine Arts e al Royal Ontario Museum di Toronto, dedicando così buona parte del programma 2007 allo studio del design.






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