Stai esplorando gli archivi giornalieri per maggio 3, 2007.
Un viaggio in Italia è sempre e comunque un tour artistique. Sono tali e tanti e così diffusi i tesori artistici in questo Paese da poterlo davvero considerare una vera e propria galleria d’arte all’aperto. Nessun Paese al mondo può vantare i tesori di cultura e d’arte dell’Italia. Oltre la metà del patrimonio storico-artistico del mondo si trova in questo Paese (dati UNESCO). Ogni Paese vi trova una inestimabile testimonianza). In questo viaggio nell’arte italiana vogliamo darvi un’informazione il più possibile completa non solo dei suoi musei, ma anche delle sue cattedrali, chiese e pievi, dei suoi monasteri e conventi, delle ville, palazzi e castelli disseminati nel suo territorio, dei suoi siti archeologici, dei monumenti che costellano città piccole e grandi.Un viaggio infinito nella cultura e nella bellezza.
Ricordo quando tutti guardavano videoclip, quando c’era il boom, quando erano una novità.
Ricordo quando c’era VideoMusic, TMC e poi TMC2, quei programmi musicali con tutti quei vestiti colorati.
Ricordo quando MTV mi sembrava così innovativa, parlavo con entusiasmo dei cantanti e delle canzoni, mi registravo addirittura alcuni clip.
Ricordo la prima volta che ho visto il video della canzone “Take on me” degli A-ha, ero una bimbetta e mi pareva così bello! E lo è ancora adesso, con la ragazza che entra nel fumetto e tutti quegli inseguimenti. Adrenalina pura ollallà!
Guardandoli adesso molti sono buffi, scarni, poco curati, quasi ridicoli, e già molti erano stati ridicolizzati da Beavis e Butthead.
Si può dire che con il tempo siano diventati quasi più importanti della canzone stessa, creano mode, trasmettono alla massa idee su futuri must, raccontano storie. C’è tutta una serie di registi che sono diventati famosi grazie a loro, altri già famosi che si sono cimentati con questo genere. Ci sono molti piccoli gioielli, seguenze belllissime, microfilm che durano il tempo di una canzone magari anche bruttarella ma che con un’accompagnamento d’immagine come quello sembra meravigliosa.
Poi c’è l’enorme buco nero, ed è la maggior parte, di quelli che non sono altro che inni al cantante di turno: una noia mortale! Sempre il faccione e la bocca di chi canta, i tatuaggi, le curve, gli ammiccamenti, gli sguardi tenebrosi, metri di pelle contro centimetri di tessuto, briluccichini e pailettes, sculettamenti e contorsioni.
Tutti uguali.
Ormai non seguo più la musica in televisione, ma ogni tanto mi capita di beccare qualcosa che mi colpisce. E solitamente ciò che mi colpisce maggiormente sono le idee semplici. Ma di enorme effetto.
Come questo video qua dei Vitalic, Birds, dove ci sono solo dei cani. Riprese al rallentatore, primi piani sul muso, palle di pelo che volano e paiono sospese.
Niente di particolare, nessun effetto speciale. Solo una scelta azzeccata in mano a persone* che la sanno sviluppare al meglio.
E dopo aver visto il video per la prima volta ho capito come mai i barboncini mi hanno sempre lasciata perplessa






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