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Il Carlino è un simpaticissimo cane molto espansivo, allegro, curioso e giocherellone, avendo il pelo corto non richiede particolare attenzione nella cura del mantello, ama molto sceglersi un posto in casa di suo gradimento dove poter schiacciare i suoi rumorosi pisolini.
Pare che le rughe e la losanga che dovrebbe avere sulla fronte abbiano poteri magici o cosi’ almeno credevano gli antichi cinesi.
Io venni a stretto contatto del Carlino, sempre tramite lo Shar-pei, quando si dice il destino! Infatti una signora americana, presso la quale acquistai alcuni shar-pei del mio foundation stock, allevava anche Carlini. Fino ad allora avevo visto questo piccolo cane camminare dignitoso ed impettito al fianco del suo proprietario, avevo avuto modo di leggerne la storia su alcune riviste di cinofilia, soprattutto francesi, e pur rimanendo incuriosita e amando il particolare aspetto morfologico della razza, non posso dire che fu amore a prima vista come nel caso dello Shar-pei. Poi come dicevo, conobbi questa signora che aveva alcuni Carlini, in particolare un bellissimo maschio nero, campione americano, di cui purtroppo non ricordo l’altisonante nome da pedigree, ma soltanto l’affettuoso appellativo con il quale veniva chiamato in casa: Calimero (dal pulcino della pubblicità tutto nero per l’appunto). Un giorno questa signora dovette partire in fretta e furia per il Texas, a causa di gravi problemi familiari e prima di partire affidò a me il suo prezioso campione nero. Tenni calimero per due mesi ed egli si integrò benissimo con i miei cani e con noi, facendoci scoprire il simpatico pagliaccio che si nascondeva dietro la sua “faccia” rugosa e dignitosa. Quando dovetti restituirlo alla legittima proprietaria piansi e una mia bassottina che era entrata in particolare simbiosi con lui, intraprese per alcuni giorni lo sciopero della fame, aggirandosi sconsolata intorno alla cuccia che avevano condiviso. Così per colmare il vuoto lasciato da Calimero dopo un po’ presi una delle sue figlie e da allora, sono ormai passati circa dodici anni, sempre un gruppetto di allegri Carlini si aggira per la nostra casa. Frequentando le Expo italiane e internazionali ho avuto modo di conoscere degli allevatori veramente importanti di questa razza, alcuni sono poi diventati amici e abbiamo collaborato per ottenere qualche splendida cucciolata, in particolare mi piace ricordare l’incontro con Jeannine Mortal all’Expo Europea di Genova ‘98, con la quale poi anche in altre occasioni ho avuto il piacere di parlare amabilmente del Carlino. Frequento poco le expo con i miei soggetti di questa razza, giusto qualche volta per avere conferme tecniche sulla selezione da me intrapresa, infatti la mia dedizione sportiva è per lo Shar-Pei, comunque i miei soggetti provengono tutti dalle migliori linee di sangue inglesi, francesi e olandesi, come la Ansan: anche di Carlini facciamo pochissime cucciolate: una o due all’anno, per poter garantire anche in questo caso, un’attenta selezione per bellezza e salute.
Una curiosità:
il Carlino, cosi come lo Shar-pei ha origne in Cina ed è un molossoide seppure in miniatura, forse non è un caso che abbia conquistato il mio cuore, anche se in modo meno fulmineo del mio beneamato Shar-pei.
Standard del Carlino
Caratteristiche generali:Il carlino è un cane che sta nel quadrato, e viene detto “multum in parvo” cioè tanto in poco, perchè ha un aspetto massiccio e possente pur essendo un piccolo cane. Infatti ciò è testimoniato la sua forte muscolatura, il corpo tarchiato nelle proporzioni. Possiede un grande fascino, dignità, intelligenza, di umore stabile, ha un carattere allegro e vivace.
TESTA
Forte, rotonda, ma nona forma di mela, il cranio non presenta il consueto solco.
Muso corto, tronco, quadrato, non rialzato all’nsù. Rughe evidenti e ben disegnate.
OCCHI
Di colore scuro, molto grandi a forma di globo, la loro espressione è dolce al tempo stesso sollecita attenta. sono molto brillanti e pieni di fuoco, quando il cane è agitato.
ORECCHIE
Sottili piccole morbide come il velluto al tatto, la loro forma può esser a rosa o a bottone, quelle a rosa lasciano intravedere l’interno del padiglione, quelle a bottone no e sono preferite.
BOCCA
Leggero prognatismo inferiore la mascella deviata i denti e la lingua visibili sono tre difetti assai gravi, mascella inferiore larga, incisivi inferiori posti su una linea quasi dritta.
COLLO
Leggermente arcuato, ricorda nel profilo superore, la forma convessa di un cimiero, forte e di lunghezza sufficiente a sostenere fieramente la testa.
TRENO ANTERIORE
Arti anteriori molto robusti,dritti, di lunghezza moderata, ben collocati sotto il corpo. Spalle oblique.
CORPO
Corto e tarchiato, con torace largo e dotato di buoni fianchi. La linea dorsale è orizzontale e diritta, nè inarcata nè insellata.
TRENO POSTERIORE
Arti posteriori molto robusti, di lunghezza media, posti sotto il torace diritti e paralleli quando sono visti da dietro, grasselle ben flesse.
PIEDI
Nè lunghi come i piedi da lepre, nè rotondi come i piedi da gatto. Dita ben separate unghie nere.
CODA
Detta a voluta è attaccata alta e forma un anello il più chiuso possibile sopra il dorso, La doppia voluta e ricercata.
ANDATURA E MOVIMENTO
Visti dal davanti gli arti anteriori devono alzarsi e posarsi in appiombo rispetto alla spalla i piedi restano ben in avanti, nè in dentro nè in fuori. Anche visto dal dietro il movimento rimane in asse con il corpo. Gli arti anteriori devono avere una buona estensione, quelli posteriori si muovono con scioltezza, mettendo in evidenza l’articolazione delle grasselle. L’andatura è tipica e caratterizzata da un leggero rollio del posteriore.
PELO
Fine liscio morbido corto e lucido nè duro nè lanoso.
COLORI
Argento albicocca fulvo o nero Ciascun colore è definito nettamente in modo che sia evidente il contrasto tra il colore del manto e la maschera. Le macchie sono nette. Il muso i nei le orecchie il segno dei pollice o losanga sulla fronte sono il più neri possibile.
PESO
Ideale tra i 6,3 e i 9 kg.
Il carlino e’ un molosso in miniatura, un piccolo dogo di appartamento.
La sua origine e’ stata fonte di controversie ma quasi sicuramente il ceppo originario del Carlino giunse in Europa dalla lontana Cina, infatti all’inizio del ’600 cominciarono scambi commerciali con i Cinesi, la compagnia Olandese delle Indie importava merci varie e preziose e tra le varie “cineserie” introdusse piccoli cani chiamate Pai.
Nel suo paese di origine, la Cina, il Carlino fu allevato fin dai tempi della dinastia Chiang (tra il 1751-1111a.c.).
Il Carlino ha una sorprendente rassomiglianza con le statuette cinesi raffiguranti un piccolo drago, guardiano degli altari e delle case e veniva chiamata generalmente cane di Fo ed era considerato sacro, inoltre come altri cani di origine cinese tipo il Mastino del Tibet, il Chow-Chow e lo Shar-Pei questo piccolo cane porta la coda arrotolata sul dorso.
Dall’Olanda all’Inghilterra il Carlino raggiunse nel ’600 molte corti europee e il suo aspetto cosi’ particolare profondamente diverso dagli altri cani da compagnia tipo i piccoli Spaniel, Maltesi e Bolognesi allora in voga lo rese richiestissimo, se ne trova testimonianza in vari importanti quadri dell’epoca.
Napoleone celebre condottiero nonché Imperatore dei Francesi ebbe a che fare con un Carlino che apparteneva alla sua consorte Giuseppina Bonaparte al quale non era gradita la sua presenza, tant’è vero che quando Napoleone tento’ di entrare nel letto della moglie ricevette un morso alla gamba tale esemplare si chiamava Fortunè.
Alla fine del XIX secolo fino alla prima metà del XX la moda del Carlino cadde nell’oblio e si devono ringraziare i duchi di Windsor che essendo al centro delle cronache mondane e facendosi fotografare con i loro Carlini hanno realizzato quasi involontariamente una campagna di promozione della razza.
In Inghilterra il Carlino si chiama Pug dalla parola latina pugnas cioè pugno, infatti la sua testa vista di profilo ricorda una mano stretta a pugno, in Germania è chiamato Mops che significa straccio per il suo muso stropicciato e rugoso che assomiglia proprio ad uno straccio, in Italia è chiamato Carlino perché tale era il soprannome di un famoso attore della metà del ’700, Carlo Bertinazzi, che interpretava il ruolo di Arlecchino e pertanto usava coprirsi il volto con una maschera nera che ricordava appunto il particolare muso di questo cane.
In origine la razza era rappresentata da esemplari chiarissimi, dal 1800 l’allevamento si arricchi’ di soggetti fulvi e albicocca, dal 1840 circa apparvero anche esemplari totalmente neri.
Ed ecco una lista dei personaggi famosi che hanno posseduto un carlino:
Guglielmo il Silenzioso (XVI secolo); Re Guglielmo III e la Regina Maria II Stuart sovrani inglesi
che hanno iniziato la moda del carlino; Voltaire (1694-1778) filosofo e scrittore francese
William Hogart, pittore e scrittore inglese del XVIII secolo; la Marchesa di Pompadour, favorita
del re Luigi XV re di Francia Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI re di Francia; Giuseppina
Beauharnais-Bonaparte, moglie di Napoleone Bonaparte, la quale possedeva un calino di nome Fortune che non amava l’imperatore; Il Duca di Enghien XVIII XIX secolo principe francese; la regina Vittoria famosa sovrana inglese, la quale tra l’altro ha vietato il taglio delle orecchie e delle code; il Duca di Windsor, re inglese fino all’abdicazione per sposare Wallis Simpson, a loro va il merito di aver messo in luce il carlino dopo la 2° guerra mondiale, in quanto erano appassionati della razza e espositori, portavano i loro carlini sempre con sé. In Italia famosi possessori di carlini sono lo stilista Valentino che al suo carlino Oliver ha dedicato una linea di pret à porter, e Marina Ripa di Meana che ama
parlare di loro e se ne separa di rado. Anche il cinema ha usato spesso questo simpatico cane, due esempi famosi: Man in Black del 1997 e il famosissimo film d’animazione: Pocahontas del 1995
In principio Dio creò l’uomo,ma vedendolo cosi’ debole,
gli fece dono del cane.
Toussenel
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Ciao a tutti mi chiamo Rubens sono figlio di Tudor e Dany,
il 31 Dicembre del 2004 ho compiuto 3 Anni.Vivo in Sardegna, precisamente a Selargius una cittadina nell’Hinterland Cagliaritano.
I miei padroncini mi vogliono tanto bene mi ricoprono di tante cure e soprattutto tanto Amore.
Sono monellissimo e ne combino dalla Mattina alla Sera e purtroppo non c’è rimedio, sono fatto così.
Vorrei tanto conoscere dei nuovi amici Carlini come me ed in particolare una Bella Carlina per eventuale amicizia.
E-mail: rubenspug@yahoo.it
Tel. 070/845785 (Segreteria Telefonica)
Esistono luogi avvolti da un misterioso alone di magia,non visibili al normale sguardo dell’uomo,celati tra le acque trasparenti di fonti e sorgenti o tra il vento impetuoso e sottile che fruga tra le foglie dei boschi.
dissimulati con la linea dell’orizzonte o mascherati sotto i nostri piedi tra le fronde di un maestoso albero o tra l’acqua cristallina di una piccola cascata montana.Spazi dove le cose invisibili si svelano all’improvviso dove il tempo è infinitamnete possibile,dove non esistono limiti alla meraviglia e allo stupore. Universi che esistono al di là dei nostri normali sensi,oltre il tutto…
Sono i luoghi dell’incanto e dell’ispirazione, i mondi fantastici dove ancora vivono gnomi, folletti e fate…
Mondi paralleli senza nome,chiamati semplicemente MONDI DI MEZZO.
Ci sono ancora loro, strani individui,
con l‘anima più leggera
di una nuvola,
loro,
i poeti ingarbugliati
nelle rime di ogni giorno...
La più vera, a più ovvia forse,
donare con il cuore,
e ancora... amore.
Ci sono loro, a risvegliarti dal torpore
che t‘infonde la macchina del nulla,
a dirti quanto vali se le ali
le dispieghi ancora,
ferite e sanguinanti forse,
...
Ci sono loro, a dirti di stranezze
disegnate dentro al vento, a dirti
quanto è vero il tuo sorriso,
se viene dopo quel dolore.
Quanto è vero questo mondo,
avvelenato da quei gas
più che mai sconosciuti ed assassini.
Quanto è vero...
Vero
come la vita che ti scuote e quella morte
che non puoi capire.
E ci sono ancora loro,
poeti...
senza più parole,
che parlano da soli,
piangono in silenzio... E nel silenzio,
accarezzano l‘immenso.






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